Quando il piede fa male, spesso ci chiediamo cosa abbiamo sbagliato: una scarpa, una corsa, un appoggio, un allenamento troppo intenso.
Ma c’è una domanda che ci facciamo molto meno spesso:
Quanto abbiamo allenato il nostro piede per fare tutto quello che gli chiediamo ogni giorno?
Camminare, correre, saltare, stare in equilibrio, cambiare direzione. Il piede lavora continuamente, ma raramente lo consideriamo una parte del corpo da allenare.
In Fisiolab 8.14 crediamo che sia proprio qui che inizi la prevenzione.
Il piede lavora ogni giorno. E nello sport ancora di più!
Pensiamo a cosa succede durante una normale giornata.
Cammini per andare al lavoro, sali le scale, stai in piedi per ore, corri per prendere un autobus. Ogni volta che appoggi il piede a terra, muscoli, tendini e articolazioni devono gestire il carico e adattarsi al movimento.
Nello sport le richieste aumentano enormemente.
Nel calcio, il piede deve stabilizzare il corpo durante un cambio di direzione e adattarsi continuamente al terreno.
Nel basket, deve assorbire l’impatto di un atterraggio e subito dopo essere pronto per una nuova spinta.
Nella corsa, gestisce migliaia di appoggi consecutivi.
Nel salto, deve assorbire la forza all’atterraggio e poi contribuire a produrne altra.
Nel tennis, deve frenare, spingere e cambiare direzione in frazioni di secondo.
Il punto è semplice: più chiediamo al piede, più dobbiamo prepararlo.
Il piede si può allenare
E no, non significa semplicemente fare stretching.
Possiamo lavorare sulla forza dei muscoli del piede, sulla mobilità delle dita e della caviglia, sull’equilibrio, sulla propriocezione e sulla capacità di gestire progressivamente carichi sempre maggiori.
Anche esercizi apparentemente semplici possono avere un obiettivo molto concreto:
- stare in equilibrio su una gamba;
- sollevarsi sulle punte;
- controllare l’appoggio durante uno squat;
- camminare sulle punte o sui talloni;
- afferrare o spingere il terreno con le dita;
- eseguire esercizi monopodalici;
- introdurre progressivamente salti e cambi di direzione.
Naturalmente, non esiste l’esercizio universale per il piede. Il lavoro deve essere proporzionato alla persona, al suo livello e a ciò che deve fare.
Il piede di chi corre tre volte alla settimana avrà esigenze diverse da quello di chi sta recuperando da una distorsione di caviglia. E quello di un giovane calciatore avrà richieste ancora diverse.
Quando il piede non riesce a gestire il carico
Un piede non sufficientemente preparato non è necessariamente un piede “disfunzionale”. Ma quando la richiesta supera ripetutamente la sua capacità di gestione, possono comparire dolore e sovraccarichi.
È il caso, per esempio, di chi aumenta improvvisamente i chilometri di corsa e sviluppa un dolore sotto al tallone, oppure di chi ricomincia a giocare a calcio dopo mesi di stop e si ritrova con fastidio alla caviglia o al tendine d’Achille.
Non sempre il problema è quanto ci muoviamo.
A volte è quanto velocemente siamo passati da ciò che eravamo in grado di fare a ciò che stiamo chiedendo al nostro corpo.
Ed è qui che entra in gioco la prevenzione.
Il piede non va allenato solo quando fa male
Questa è forse la parte più importante.
Aspettare che compaia un problema e iniziare a lavorare sul piede solo dopo un infortunio significa utilizzare la fisioterapia esclusivamente come risposta a qualcosa che è già successo.
Noi crediamo in un’altra possibilità: una fisioterapia che guarda al futuro.
Valutare come una persona si muove, quali carichi affronta, quali sono le sue esigenze e quali capacità può migliorare permette di intervenire prima che un piccolo limite diventi un problema.
Non per evitare qualsiasi stress al corpo, ma per renderlo più capace di gestirlo.
Piccolo test: quanto conosci i tuoi piedi?
Prova a chiederti:
- Riesci a stare 30 secondi su una gamba sola senza perdere l’equilibrio?
- Riesci a sollevarti sulle punte mantenendo il controllo?
- Hai la stessa mobilità nelle due caviglie?
- Riesci a muovere le dita dei piedi senza coinvolgere tutto il resto?
- Quando corri o salti, hai mai pensato a come gestisci l’atterraggio?
- Hai mai allenato volontariamente i tuoi piedi?
Se qualche risposta ti fa esitare, non significa che ci sia necessariamente un problema.
Significa semplicemente che forse hai trovato qualcosa su cui lavorare.
La nostra idea di fisioterapia
In Fisiolab 8.14, la fisioterapia non comincia quando compare un infortunio e non finisce quando scompare il dolore.
Significa costruire un corpo più forte, più consapevole e più capace di affrontare ciò che gli chiediamo.
E il piede è un perfetto esempio di questa filosofia.
Vogliamo che tu possa correre prima di avere una tendinopatia. Saltare prima di avere dolore. Fare sport per tutta la vita, non soltanto finché il corpo “regge”.
La fisioterapia salverà il mondo. Partiamo dai piedi!
Per qualsiasi domanda, puoi contattarci allo 0424 85719 – 339 5069478 anche Whatsapp. Siamo qui per te 😉






